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Rassegna stampa
TuttoLibri del 12 aprile 2012 recensisce la casa editrice
09/04/2012
Silvy, oltre la porta c\'è Kafka
Ci si vive così bene, nel calore, come nell’angolo di una stanza dove si sta dimenticati e si può partecipare tanto più intensamente a tutti gli avvenimenti...: è Kafka che scrive a Oskar Baum, suo grande amico insieme a Max Brod all’epoca del «Circolo di Praga ristretto». E gli elogi sono rivolti a La porta dell’impossibile, il romanzo di Baum che arriva per la prima volta in italiano, titolo d’esordio dell’editore Silvy: un neo-editore(dal 2011), Fernando Orlandi, le cui più forti credenziali sono gli studi sulla Storia dell’Europa Orientale, del cui centro omonimo è direttore.
Giudizi disparati a parte sulla vicenda «biblica» dell’alto funzionario Krastik che si autoaccusa di un infanticidio mai commesso (non tutti totalmente d’accordo con l’autore della Metamorfosi), nella scelta di questo testo, comunque ricco di valore simbolico, e in quella degli immediatamente successivi, I mutilati e La classe, romanzi dell’ebreo Hermann Ungar (1893-1929), la sigla trentina indica la Mitteleuropa come suo scenario fondamentale, entrando subito in scena: non solo con il corposo saggio Mitteleuropa, mito,letteratura,filosofia (Orlandi-Libardi)che vuol mettere a fuoco questo «monstrum» dai contorni apparentemente precisi e sempre sfuggente, ma soprattutto nel nome di Musil in uscita con due titoli «introvabili»: la parabola del 1915 Grigia e La guerra parallela, prezioso collage di articoli tratti dal «Soldaten-Zeitung» che la Silvy presenterà anche in prima mondiale in tedesco.

Di qui all’Espressionismo, «la vera rivoluzione del ’900». In tutte le sfaccettature, privilegiandone (a maggio) con Antonella Gargano il cuore berlinese mentre torna in libreria Espressionismo, il classico di Hermann Bahr (significativamente autore delle Polemiche su Klimt previste dall’editrice in autunno insieme ai Disegni erotici del grande viennese modernista per il 150° anniversario). E il cerchio si allarga attorno all’«arte che urla nella tenebra»: avanguardie russe, futurismo, costruttivismo, in varie lingue. Sicché tutto sembra tenersi, nel progetto di Silvy, anche nella Storia, con gli escursus nella Guerra Fredda, della quale Orlandi è specialista, e negli sconfinamenti, a cominciare da Caucaso e Pakistan per poi tornare a un letterariamente fertile Sud Tirolo. (Altro che self-publishing).

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